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Corato Live
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“Un film sulla potenza dell’imperfezione”: Nocella e Lotito al cinema con “Lo chiamava Rock & Roll”

Bastano i due minuti del trailer – e forse anche meno – per capire che non è un film qualsiasi. C’è qualcosa, già in quei primi fotogrammi, che arriva in modo diretto, senza filtri. La "potenza dell’imperfezione”, come l’hanno definita gli stessi autori.

Da oggi, 16 aprile, arriva nelle sale italiane "Lo chiamava Rock & Roll", il film diretto da Saverio Smeriglio che vede nel cast gli attori coratini Nicola Nocella e Ivana Lotito, insieme a Andrea Montovoli e Federico Richard Villa, interpreti dei due protagonisti.

La pellicola si ispira a una storia vera, rielaborando esperienze legate al mondo della disabilità e al rapporto tra due giovani alle prese con percorsi di vita profondamente diversi.

Al centro del racconto c’è Mauro Bertuzzi, un surfista abituato a vivere sul limite, tra onde estreme e una libertà che sembrava intoccabile. Un incidente improvviso lo costringe a fermarsi e a fare i conti con un corpo che non risponde più come prima. Durante la riabilitazione in clinica incontra Federico, giovane affetto da atassia di Friedreich. Tra i due nasce un rapporto fatto di contrasti e avvicinamenti, che li porta a rompere la routine e partire insieme.

Nel loro percorso si inseriscono Oronzo, l’inserviente della clinica interpretato da Nicola Nocella, e Mariana, il personaggio interpretato da Ivana Lotito.

Il pubblico coratino ritrova così, per la seconda volta in poche settimane, Nicola Nocella sul grande schermo, ancora nelle sale dopo l’uscita di "Cena di classe". Accanto a lui, Ivana Lotito, che arriva a questo film dopo settimane particolarmente intense: a marzo è stata tra i volti della fiction Rai Guerrieri, e nello stesso periodo è tornata anche al cinema con Mi batte il corazon di Peppe Iodice.

"Lo chiamava Rock & Roll" affronta temi come inclusione, libertà e superamento dei limiti anche attraverso una scelta precisa sul piano distributivo. La produzione ha infatti deciso di realizzare un’unica versione del film, completamente sottotitolata, senza distinguere tra versione standard e versione accessibile. Il risultato è un’esperienza pensata per essere condivisa, senza separazioni.

Una scelta coerente con il senso del racconto e riconosciuta anche da numerose realtà associative e istituzionali impegnate sul fronte dei diritti e della disabilità, tra cui Ente Nazionale Sordi, Comitato Paralimpico, Federazione Ciclistica Italiana, Anmil, Uildm, Inail, Aisa e Osservatorio Malattie Rare.

Nei prossimi giorni il film sarà proiettato anche in Puglia con alcune proiezioni che vedranno la presenza del cast: venerdì 17 aprile a Bari, all’Anche Cinema (ore 20.30), e domenica 19 aprile a Barletta, al Paolillo (ore 18), e ad Andria, al Cinemars (ore 19).