«Bancarotta delle Rsa di Miggiano e San Donaci», ai domiciliari il brindisino Schettino
Secondo l’accusa avrebbe mandato in bancarotta la società Grs che gestiva residenze per anziani a Miggiano e San Donaci. È per questo che il gip di Lecce, Francesca Mariano, ha disposto l’arresto ai domiciliari per l’imprenditore Michele Schettino, 50 anni, di Brindisi, e per il suo prestanome Giovanni Vurro, 49 anni, di Bari. Disposta anche l’interdizione nei confronti di Luigi Lucca, 66 anni, di Mola di Bari e Francesco De Marco, 54 anni, di Roma, ritenuti «teste di legno» dell’imprenditore brindisino. Le misure, richieste dal pm Alessandro Prontera, sono state eseguite stamattina dalla Finanza di Lecce. Negli interrogatori preventivi del 9 aprile Schettino (avvocati Antonio La Scala e Antonio Bolognese) si era avvalso della facoltà di non rispondere depositando una memoria in cui rileva che le condotte contestate sono le stesse che lo hanno già portato alla condanna (non definitiva) a 3 anni e 6 mesi per appropriazione indebita. Schettino è già a processo a Bari per una vicenda analoga. E' coinvolto anche nella gestione della Rsa Casa Caterina di Adelfia che la scorsa settimana è stata abbandonata con tutti gli ospiti all'interno, costringendo il Comune a intervenire.